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Neuropsicologia clinica. Esercizio terapeutico

Autore: Veronese A.M.; Perfetti Carlo
Editore: IDELSON - GNOCCHI
ISBN/EAN: 9788879470216
Anno: 1992
Collana: Collana riabilitativa diretta da C. Perfetti
Pagine: 174
Formato: Brossura
Dimensioni: 18x25cm

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Stato: Disponibile

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Il terzo volume della collana di riabilitaizone della Idelson presenta la maggior parte dei saggi che hanno costituito i contributi ad un corso organizzato dalla A.I.T.R sul rapporto tra esercizio terapeutico e conoscenze neuropsicologiche.
E' questo un ambito di interesse di solito trascurato dal riabilitatore e delegato ad altri (neurologo, psicologo, ecc), che forse con eccessiva disinvoltura, lo hanno assunto come proprio.
L'impegno alla pubblicazione del volume, pur con tutti i limiti, identificabili in primis con una trattazione frammentaria e da parte di Autori non omogenei, è derivato proprio dalla riconosciuta necessità del riabilitatore a far suo questo campo di interesse.L'appropriazione deve avvenire non tanto come competenza peculiare di alcuni operatori superspecializzati, ma come bagaglio culturale di conoscenze di base, che permettano di comprendere meglio il movimento, la sua organizzazione, le ragioni delle sue alterazioni e di operare più correttamente nella progettazione dell'esercizio.
La conoscenza delle cosidette funzioni corticali superiori e della loro patologia non deve cioè rappresentare un di più opzionale o una serie di nozioni parallele, ma deve determinare una diversa e più complessa programmazione dell'agire quotidiano in palestra.
In questo senso il volume, sia pur negli eventuali limiti puù dirsi riuscito, in quanto rappresenta un invito ad affrontare le problematiche neuropsicologiche in un ottica non parcellare. Invita cioè a studiare la patologia delle funzioni corticali superiori senza separarle dallo studio del movimento in tutte le sue componenti e a tutti i livelli della loro significatività riabilitativa.
La contrazione muscolare acquista significato per il riatilitatore in quanto elemento della assegnazione di senso al mondo e questo non può avvenire se essa non è elaborata in funzione dei parametri che caratterizzano il comportamento.
Una visione non parcellare richiede che i riferimenti neuropsicologici non debbano essere intesi come separati dal comportamento e dalla sua organizzazione e neppure separati tra loro, così da permettere il superamento di una visione, ormai obsoleta, nella quale le prassie vengono studiate indipendentemente dalle gnosie ed entrambe indipendentemente dall'organizzazione del movimento....
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