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I peduncoli in chirurgia plastica della mammella - Testo Atlante

Autore: Ribeiro Liacyr
Editore: PICCIN EDITORE
ISBN/EAN: 9788829919154
Anno: 2008
Pagine: 280
Formato: Cartonato
Dimensioni: 29x21cm

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Stato: Disponibile

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Liacyr Ribeiro, autorità di livello internazionale nella chirurgia

mammaria, ha raccolto un compendio delle sue ben note e collaudate tecniche

di mastoplastica riduttiva. Tali tecniche possono essere applicate alla

maggioranza delle patologie mammarie, comprese le asimmetrie, e in

modo particolare alle anomalie più difficili e delicate della mammella tuberosa.

La vita professionale del dottor Ribeiro ha avuto inizio nel 1960, dopo

aver effettuato il tirocinio con il dottor Ivo Pitanguy e averne ricevuto

stimoli e incoraggiamenti. Si trattava di un’epoca propizia allo sviluppo

della chirurgia mammaria. Strombeck aveva da poco descritto la propria

tecnica, complessa e talora rischiosa, di mastoplastica riduttiva con lembo bipeduncolato, quando Pitanguy mise a punto la propria tecnica a peduncolo superiore. Tuttavia, la chirurgia mammaria del tempo era di natura squisitamente empirica, penalizzata com’era dalla mancanza di conoscenze sull’irrorazione della mammella nonché dalla presenza di lunghe cicatrici e dalla perdita di forma conica della mammella ridotta. Frequentierano le complicanze quali necrosi della pelle e perdita del complesso areola-capezzolo. Inoltre non si disponeva ancora di conoscenze sufficienti a consentire di trasmettere ad altri professionisti una tecnica sicura di mastoplastica riduttiva. Pitanguy tentò di delineare corretti parametri di mastoplastica riduttiva utilizzando la geometria piana di Wise, ma non poté trasferirli in sala operatoria in quanto le misure bidimensionali si rivelarono inadeguate alla natura ridimensionale della mammella. Io stesso ricordo bene le difficoltà che sperimentai nel tentativo di sollevare il complesso areola- capezzolo di soli cinque centimetri.

Nel corso degli anni Settanta, noi tutti restammo sbalorditi dai magnifici

e prevedibili risultati che il dottor Ribeiro presentava ai congressi

nazionali e internazionali, tanto più che, con straordinaria generosità, non solo descriveva, ma addirittura dimostrava la propria tecnica di mastoplastica riduttiva negli anfiteatri chirurgici del mondo intero. Fu proprio in occasione di una delle sue visite ad Atlanta che, insieme ad altri chirurghi plastici, ebbi il privilegio di assistere il dottor Ribeiro durante un suo interventodi mastoplastica riduttiva condotto su una paziente con mammelle molto voluminose e conclusosi con risultati invidiabili.

L’atlante chirurgico che state sfogliando racchiude una descrizione

delle tecniche di mastoplastica riduttiva applicabili alla maggior parte di

mammelle originariamente sviluppate e collaudate dal dottor Ribeiro. Si

tratta di un atlante unico nel suo genere. Didascalico, chiaro e conciso,

contiene però tutte le indicazioni, le precauzioni e le tecniche adeguate.

Le foto, tutte di buona qualità, sono caratterizzate anch’esse da chiarezza ed efficacia didattica, accompagnate da didascalie descrittive e completate da illustrazioni che aiutano il lettore a meglio comprendere i concetti illustrati dalle immagini intraoperatorie. Per ogni tecnica sono presenti anche immagini pre e postoperatorie che illustrano i risultati ottenuti, eleganti quando non francamente spettacolari in alcune pazienti.

Il volume esordisce con un impareggiabile capitolo sull’irrorazione

ematica del peduncolo inferiore, che evidenzia chiaramente il contributo

del terzo, quarto e quinto ramo perforante dell’arteria mammaria interna.

Inoltre il capitolo descrive anche il plesso vascolare sottocutaneo (spesso chiamato erroneamente plesso subdermico). Se conservato integro, esso consente di separare tutta la pelle dal parenchima mammario sottostante, come illustrato dal punto di vista clinico nella tecnica di Ribeiro di mastoplastica riduttiva con accesso periareolare o per la correzione della mammella tuberosa. Segue un’eccellente descrizione e classificazione dei cinque diversi tipi di peduncoli del parenchima mammario (quattro inferiori e uno superiore) che rappresentano il principale contributo di Ribeiro alla mastoplastica riduttiva. Tali peduncoli, se correttamente utilizzati, fanno sì che la mammella ridotta conservi una bella forma conica. Fungono inoltre da elevazione in caso di ptosi mammaria e da aumento autologo e, nel caso di mammella tuberosa, il peduncolo inferiore separa la costrizione del polo inferiore ricreandolo. Che meraviglia! Questi peduncoli, di sicura esecuzione e provvisti di una valida irrorazione sanguigna proveniente dai rami perforanti dell’arteria mammaria interna, danno prova di ineguagliabile versatilità, che agevola la chirurgia mammaria ed aiuta a correggere eventuali errori dovuti a eccessiva resezione, oltre a facilitare la simmetria in mammelle diseguali.

Degno di particolare menzione è il lembo parenchimatoso a peduncolo

superiore, anch’esso descritto da Ribeiro, che realizza quanto fino a

poco tempo fa si riteneva inconcepibile, vale a dire la correzione del capezzolo capezzolo troppo alto, in genere risultante dalla protrusione del parenchima mammario in seguito a mastoplastica riduttiva tradizionale a peduncolo inferiore. Il peduncolo ripiegato del parenchima con base superiore abbassa il capezzolo e lo situa nella porzione più proiettata della mammella di recente costruzione.

Siamo profondamente grati al dottor Ribeiro per il tempo che ha

profuso nell’elaborazione di questo atlante, che sarà utile non soltanto a

noi, ma anche alle generazioni future. La sua importanza si protrarrà nel

tempo, poiché affronta le mastoplastiche con grandi incisioni a T invertita, attualmente realizzate dalla maggioranza dei chirurghi plastici: cicatrici periareolari, o periareolari con una componente verticale. L’opera tratta anche en passant la modifica apportata da Ribeiro all’operazione di Passot, intervento che prevede solo una cicatrice orizzontale inframammaria con abolizione della porzione verticale. Ribeiro invece ha abbandonato tale tecnica a causa dell’eccessiva visibilità della cicatrice trasversale, della sua qualità scadente e della forma schiacciata della mammella.

La bibliografia elenca articoli storici originali e importanti contributi

contemporanei. Il presente volume costituisce un’opera inestimabile,

da conservare a portata di mano così da poter essere consultata in qualsiasi momento in cui ci troviamo alle prese con una paziente affetta da una patologia mammaria complessa.
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